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da piccino te lo dicevano sempre di non toccare. una vita da curioso ti ha ridotto così. oggi, se non sai di cosa si tratta, parola d’ordine “lascia perdere”.

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I perdenti, come gli autodidatti, hanno sempre conoscenze più vaste dei vincenti, se vuoi vincere devi sapere una cosa sola e non perdere tempo a saperle tutte, il piacere dell’erudizione è riservato ai perdenti. Più cose uno sa, più le cose non gli sono andate per il verso giusto.

Umberto Eco, Numero Zero, Bompiani

la nostalgia certe volte è come la ruggine, frena il tempo e macchia i pensieri.

dantedieci, musica e whatsapp. domani lunedì chimico, pisano, metti un disco e chiedi l’orario. poi vai indietro, cronologia di una storia lunga cinque anni, fatti di frasi brevi e numeri, speranze e referti fotografati e mandati col telefonino. leggi e ricordi, esci a fumare, ti asciughi la faccia. c’è vento oggi, belli i sigur ros.

è molto complicato vivere insieme ad una donna complicata che fa una vita complicata. complicato e bello.

la disperazione è la forma più alta di intelligenza umana. le cose migliori si fanno sotto pressioni insopportabili. come in natura, dove certi animali trovano soluzioni inaspettate a situazioni impossibili. tu no, non fai specie. rimani un coglione che gira nel suo scroto, inutilmente.

ci sono due modi di dimenticarsi l’oggi: la nostalgia di ieri e la speranza di domani.

  
robe da vecchi.

sottsass hampi

I muri non sono soltanto quello che sono. Sono anche quello che vorremmo che fossero: supporto di speranze, protezione del presente, cassaforte di memorie o anche previsione di rovina.

India, hampi
Ettore Sottsass, Foto dal finestrino, Adelphi.

le gioie sono molteplici, come le tristezze. la felicità è una. una persona sola, un posto, il tuo. felicità non si coniuga plurale, non esiste doppia.