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Monthly Archives: gennaio 2012

ciascuno di noi ha diritto ad un po’ di felicità. non tanta, solo un po’. ma quella vera, niente surrogati per favore. quelli te li vendono già i pubblicitari negli spot.

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comincia a far buio. sta nevicando da un bel po’, ma leggero, non attacca. stai finendo un testo e pensi. pensi alle complicazioni, che ce n’é sempre tante nella vita, e più che cerchi di capirla e più lei ti si rivolta contro, e fa bene. e poi a come ci si possa sentir vicini da distante, e distanti da vicino. che i centimetri e i chilometri son tutta roba inventata. la pelle sta attaccata addosso alla gente, e la gente si attacca per la pelle. quello basta, quello conta, il resto è solo roba da leggere.

che si voglia o no c’é un ultimo giorno per tutto. ciao.

la facilità con cui a volte riesci ad esprimerti non deve trarti in inganno. sei buono solo a parlare a salve, basta un contenuto e le tue parole cadono in terra. sei uomo da passeggio, non certo da corsa. al massimo, da fuga.

tu non le hai le risposte. non le hai tutte almeno. poche, rispetto alle domande. hai due frasi che spendi, a volte convinto altre meno. con quelle paghi la vita, sperando che qualcuno non si accorga del valore e ti faccia il resto.

uscire a fumare di notte con queste temperature è un’esperienza forte. senti caldo anche solo guardando le stelle.

gli sbagli più facili che puoi fare sono quelli che hai già commesso. per fortuna chi pensa di evitare i vecchi ne compie di nuovi, e spesso di peggiori. ergo, nella vita non si impara nulla, se non a sbagliare di nuovo. da vecchi lo si fa con cura, attenzione e accortezza.

a volte guardare è la cosa più bella che c’é. guardare e basta.

sentirsi utili fa bene ogni tanto. e anche sentirsi inutili.

a volte ci si arena. posti fermi, sabbiosi, melme che impastano la carena, il vento non basta a portarti fuori dalla secca. allora lavori d’ancora, e di motore, e di timone, finché non esci dalla laguna. ora sei al largo, da solo. dove le maree non contano più.