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Monthly Archives: giugno 2012

il mare aggiusta tutto, anche le cose storte che hai dentro. le raddrizza con l’orizzonte.

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venerdì di passione. non hai fatto nulla, in completa assenza di cervello, come se lui fosse andato già in vacanza. domattina speri di raggiungerlo al mare, con rientro tardo domenicale, rilassante, in orario calcistico.

venerdì ovattato, attutito, rincoglionito dentro e fuori. stai sbobinando dei testi e alla seconda riga sai che oggi non ce la farai. stai pensando alla tecnologia. te ci lavori, ti piace, ma ogni volta che superi quella riga, che sperimenti, che provi, lì ti aspetta l’errore. che poi alla fine ti piace. come in tutte le cose. se sei sbagliato non è sbagliato amare gli sbagli. poi rileggilo, che è meglio.

tempo di calore, di cicale, di voglia di mare. e d’altro.

 

no, per favore, le vuvuzelas no.

perché il disordine mentale, quando diventa caos, è quasi uno stato di grazia.

se dovessimo uscire dall’europa non è colpa dei tedeschi, ma nostra e della nostra mancanza d’idee. e non parlo di calcio.

come si fa a spiegare al signor twitter che non vuoi nuovi amici, casomai vorresti ritrovarne di vecchi?