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Monthly Archives: dicembre 2013

120000

grazie. e auguri.

ultimo giorno dell’anno, a dantedieci, cercando di far ragionare youtube con facebook. i social network, anche se usati per lavoro, rompono i coglioni con mille suggerimenti a dir poco frivoli. e poi guardi fuori. bel sole, aria tersa. nel solarium, tra le travi e la copertura in vetro ha fatto il nido un pettirosso che continua ad andare e venire rasentando la porta a vetri con una parabola davvero spericolata. deve averci dei cuccioli, riparati dall’acqua ma scaldati dal sole, come in una serra. in giardino la merla porta a pascolare la famiglia, cinque ragazzini veramente sguaiati che zompano e beccano e svolazzano sul prato. poi arriva un uccellino, piccolo, molto piccolo. una pallina da ping pong fatta di piume che si appoggia su un ramo del susino selvatico, si scuote un po’ e va via. intanto anche i giovani merli se ne vanno, facendo casino con le ali. guardando meglio, sul prato ci sono un sacco di piume e anche molte penne. non tutti vedono l’anno nuovo. ora è meglio se torni a lavorare.

Mariangela Melato, Enzo Jannacci, Ottavio Missoni e prima suo figlio Vittorio, Mario Fossati. La parola, il canto, il disegno, la scrittura. La libertà e il rigore. L’umanità, la generosità. Brutto anno il 2013 per gli alberi più alti.

Gianni Mura

ogni tanto guardi la rubrica del telefonino. molti numeri che non usi più, alcuni che vorresti usare ma non puoi, altri che avresti voluto conservare e hai perso. e tanti, troppi, di gente che non ricordi neanche. poi guardi la cronologia, e ti accorgi che se escludi il lavoro chiami sempre la solita gente, quei tre o quattro amici o parenti. tutte chiamate da pochi secondi. il tuo è un mondo piccolo, e breve.

stai imparando nuove apparecchiature, nuovi software, nuovi modi di lavorare. e poi giri il web, scarichi tutorial, leggi forum, discuti con gente che ha la metà dei tuoi anni. e ti ci trovi anche bene. tutto questo a cinquantasei anni suonati. anche questa la metterai tra le molte altre cose che non capisci da portare nell’anno che viene. una vita da ripetenti mantiene giovani.

fuori uno.

e tu ce l’hai, ricordalo.

i blogs non son posti dove festeggiare il natale. per far questo ci vogliono le famiglie.

fa più natale una foto spedita via mail di te insieme al tuo amico che non c’è più che tutti i regali re magi babbi natale renne luminarie pacchetti e cazzi buffi del mondo. e qui ci starebbe bene un gran bel moccolo.

poco freddo, poco tempo, pochi pensieri. quei pochi buoni, pieni di programmi e propositi e anche speranze. mentalmente sei già nell’anno prossimo, lavori e cerchi di trarre conforto da tutto, anche dal semplice fatto che da tre giorni le giornate si allungano, l’inverno ufficiale è appena cominciato, per finire prima o poi. conti i sospiri tristi di chi ti sta vicino, sei felice quando son radi. come le parole. tutto qui.