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Monthly Archives: agosto 2014

pare che le soluzioni a questa crisi siano grandi opere, infrastrutture, impulso all’edilizia pubblica e privata e robe simili. di green economy, solare, eolico, cultura, ricerca, turismo, arte, banda larga, telelavoro eccetera non ne parla più nessuno. l’italia è una repubblica fondata sul cemento.

l’amicizia non la chiedi, la offri. una cosa ti piace spontaneamente, mai su richiesta. facebook è il contrario della vita, forse è per questo che ha successo.

ti accorgi di quanto sei stronzo solo quando qualcuno te lo ricorda.

parola d’ordine di oggi, preclusione. che poi vuol dire chiudere prima, o chiudersi, o negarsi, o negare, ma sempre prima. le chiusure non te le sei fatte mancare. sei fatto così. la vita è corta per perder tempo con ciò che non ti interessa. o che non ti interessa più. ecco, a te è capitato più di chiudere dopo che di farlo prima. come si dice? postclusione? perché riconoscere uno sbaglio non significa evitare di rifarlo, ma almeno cercare di non rifarlo identico. sì, t’è capitato spesso, di farti male, e di far male a qualcuno, anche parecchio. t’è dispiaciuto? sì, molto. lo rifaresti? certo. meglio un brutto ricordo di una cattiva digestione.

ciao zonker.

Museo Subacuático de Arte

Nei canali di Otranto e Sicilia
migratori senz’ali, contadini di Africa e di oriente
affogano nel cavo delle onde.
Un viaggio su dieci s’impiglia sul fondo,
il pacco dei semi si sparge nel solco
scavato dall’ancora e non dall’aratro.
La terraferma Italia è terrachiusa.
Li lasciamo annegare per negare.

naufragi, di erri d e luca , da “opera sull’acqua e altre poesie”, 2002

jason de caires taylor, sculture sottomarine, museo subacuático de arte, cancùn

(grazie fratello)

le parole si possono sbagliare, i silenzi no.

dopo mesi di frequentazione occasionale sei arrivato ad una prima conclusione: facebook è la tomba della grammatica italiana.

da piccoli avrebbero dovuto insegnarci che le cose finiscono.

te sei un uomo fortunato. molto fortunato. non lamentarti mai. anzi, quando puoi, ridi.