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Monthly Archives: gennaio 2015

facebook, twitter, instagram, flickr, i social networks sono fatti dalle persone, ma in realtà sono oramai sotto il controllo degli animali. piccoli gatti, principalmente.

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la pazzia che porta alla ragione, l’ignoranza che spinge al sapere, l’istinto che porta al raziocinio, il vuoto che riempie, il dolore che dà felicità. tutto questo e altro per te è l’arte.

succedono giornate strane, caotiche, o troppo vuote o troppo piene, quasi sempre sbagliate, giuste mai. ma finiscono tutte, col buio, la cena insieme, due parole, faccende, un po’ di tivù, poi parte uno sbadiglio. a mezzanotte a letto, un libro, ancora due chiacchiere, qualche sorriso, a volte risate, altre lacrime. prima di spengere, per sentirla respirare nel sonno, nel buio. le giornate parton tutte differenti, per finire uguali. ma nessuna vale niente, senza una buonanotte.

in questo giorno della memoria, bello esser dimenticati.

oggi no.

un progetto per essere bello non deve finire mai.

ieri hai visto il film di wenders su salgado. il regista è bravo, ma il fotografo è gigantesco. nessuno prima di lui ha visto il mondo così piccolo eppure così grande. un film che racconta la sua vita, la sua storia, le sue foto non poteva che essere un gran film, anche se lo avessero diretto i fratelli vanzina. poi però wenders è wenders, quello di buena vista social club. e salgado ha comunque lasciato un’impronta in questo pianeta dove tutti fotografano tutto ma nessuno vede niente. nella società dell’immagine c’è ancora chi la usa onestamente, con empatia. bravi.

stasera si va al cinematografo (bella parola, ancorché desueta). e, salvo eccezioni, per quest’anno basta così.

il bello della solitudine è che puoi pensare a qualcuno in santa pace.

le cose più belle sono inutili, senza alcun valore, a volte anche dannose.