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Monthly Archives: aprile 2015

domani è la festa di pochi. sempre meno.

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come stai-bene. un riflesso condizionato, quasi un tic nei rapporti interpersonali. come stai-bene. botta e risposta da spendere dieci volte al giorno, o cento, tanto non costa nulla. un grazie-prego che passa dalla sfera dell’educazione a quella del convenevole. come stai-bene. interesse? no, come tutti gli abusi (pensa a quante parole svuotate di significato dalla politica, come libertà) la ripetizione lima, atrofizza, riduce a zero il contenuto di una domanda e della relativa risposta. come stai-bene. un codice senza senso, una maschera che ti metti addosso e che, in quanto tale, ti nasconde. come stai-bene. invece no. la domanda è la più bella da porre, rivela curiosità, interesse, a volte apprensione, comunque vicinanza, empatia, attenzione per l’altro. e la risposta, quando non è automatica ma sincera (invero poche volte) è catartica, liberatoria, rassicurante. domanda e risposta dovrebbero essere sempre vere, oneste, un preludio ad una conversazione anche breve, tra umani che si incontrano, esseri fatti di carne e anima, sensibili alla parola e al valore che ha. invece no, siamo macchine che si scontrano, basta un contatto e parte il sensore della frase fatta. come stai-bene. tu ci sei stato attento in questi ultimi tempi, a come usi certe parole, al senso che gli dai, al peso che hanno per te, e cerchi di restituire loro tutto il significato originale. forse hai pochi rapporti in questi ultimi tempi, e questi pochi tenti di tenerteli buoni, prima dell’estinzione. ciao, come stai? bene grazie! senti come suona.

ti è capitata una foto delle principessa negli anni settanta. quinta elementare. una bambina un po’ paffuta, sorridente, in mezzo alla sua classe. la guardavi stanotte, sul telefonino, ti sei girato, lei dormiva, sul cuscino accanto a te. uguale.

il silenzio è stato inventato prima della parola. rammentatelo.

stasera sarai con tuo fratello. lo accompagnerai ad un concerto di musica irlandese, in una tenuta del duecento nella campagna senese. il problema sarà quando lui salirà sul palco, con la sua cornamusa. già, lui in quel concerto suonerà. e questo ti imbarazza parecchio. ci sono stati venerdì peggiori.

strana la vita, certe volte sembra che alcuni muoiano per far posto ai nuovi che nascono. ma forse ti sbagli. sicuramente.

pisa era bellissima stamani. da piangerci. e tu lo hai fatto. ecco, ora può anche piovere.

giorni importanti questi. giorni a cui chiedere molto. per poi contentarsi di quel che arriva. a volte anche solo il tempo che hai è già una bella sorpresa.

spesso chi fa domande non vuole risposte, chiede solo parole.