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Monthly Archives: dicembre 2016

certe generazioni sono destinate al fallimento. come i figli che hanno tentato di contestare i padri, di sostituirli al potere, mancando miseramente l’obiettivo, fallendo il rapporto generazionale. bene, quegli stessi figli, quando son diventati loro stessi padri, non solo non sono stati contestati dai figli,  ma sono stati da loro completamente ignorati, snobbati, esclusi. questo li ha resi la generazione più sola della storia.

fine anno al mare. in quattro. in versilia. il primo giorno dell’anno nuovo ti sembra d’averlo azzeccato, vedremo poi gli altri trecento sessantaquattro. uno alla volta.

con l’approssimarsi del nuovo anno si tende a cercare di abbandonare nel vecchio certe brutte abitudini. la salute per esempio.

dantedieci, la principessa che prepara regalini per tutti, odor di caffè, fuori c’è il sole e dentro due finali da centoquaranta watt ciascuno urlano the life divine suonata da carlos santana e john mclaughlin. cazzo, questo sì che è natale.

basta una voce a raddrizzare il venerdì. di donna, meglio.

tuscany

certi giorni vorresti andare dall’ottico per sentire se ha un paio d’occhiali che ti facciano vedere il mondo in bianco e nero.

un funerale ogni tanto fa bene. se vuoi ricordarti cosa vuol dire essere vivo, fattelo spiegare da un morto.

certi parenti avresti voluto evitarli, altri che non lo sono vorresti lo fossero. per natale bisogna esser buoni. e onesti.

salve signor facebook, vorrei porle una domanda semplice. mi spiega per favore il suo concetto di amicizia? perché trovo che sia esattamente contrario al mio. se una persona mi piace la prima cosa che faccio non “chiedo” a questa la sua amicizia, casomai sono io che “offro” la mia. per me non è una distinzione da poco,  anzi, credo che essere amico sia una delle condizioni più belle che possano esserci tra due esseri umani. ma credo altresì che l’amicizia sia un dono, qualcosa che si regala ad un altro, come segno d’affetto, e se l’altro l’accetta può ricambiarti con la stessa moneta. chiedere amicizia è di per sé umiliante, offrirla è generoso. ma forse son vecchio, frequento i soliti amici da cinquant’anni, ne ho anche di nuovi, ma pochi. su facebook ne ho più di duecento, molti di loro non li frequento, diversi non li conosco affatto.

con simpatia.

ll

luca-della-robbia

Et avendo una maravigliosa pratica nella terra, la quale diligentissimamente lavorava, trovò il modo di invetriare essa terra co ‘l fuoco, in una maniera che è non la potesse offendere né acqua né vento. E riuscitoli tale invenzione, lasciò dopo sé eredi i figliuoli di tal secreto.

Giorgio Vasari parla di Luca della Robbia.